giovedì 10 aprile 2008

ANNAMARIA, CI DISPIACE...

AnnaMaria ci fa sapere (trovate il suo intervento tra i commenti al primo post) che non farà più parte del coro.
Mi/Ci dispiace...ma come dice gisutamente. Siamo in democrazia!
E poi il coro deve essere divertente e divertito: farlo 'schiattat' n'cuorp' come si dice dalle mie parti (Salerno) non è bello.

Volevo però precisare alcune cose su quanto dice.
Solo perchè trovo alcuni suoi commenti poco 'generosi' nei confronti della canzone.

La prima riguarda il tono generale del testo.
Ripeto quello che ho detto già ieri: per quanto ne so e ne capisco da non fiorentino (ma con 10 anni di Controradio e dunque di 'lamentele' alle spalle) ripecchia esattamente il mood dei fiorentini. Ed anche le proteste più ricorrenti.
Ti garantisco Anna Maria che proprio la mancanza di bagni pubblici, le cacche sui marciapiedi, il fatto che in giro non ci sia niente di creativo, i disservizi della burocrazia (le poste sono un emblema naturalmente...) sono le lamentele più ricorrenti.
Apri la Nazione un gorno qualisasi (dico la Nazione perchè a tutt'oggi mi sembra il giornale più genuinamente 'fiorentino') e tui accorgerai che è così.
E così è giusto ad un certo punto fare della 'stitichezza di Loredana' l'emblema delle lamentele che tutti noi quotidiamanete abbiamo ed esprimiano (o anche no...) nei confronti di amici, vicini, parenti, conoscenti etc etc... Di quell'insofferenza di fondo che è anch'essa un tratto tipico della fiorentinità. Come l'ironia ed il disincanto. Il cinismo, si potrebbe dire.

Per altro nella parte pseudorappata, proprio su tua indicazione abbiamo aggiunto altri temi come il traffico, le bici, la politica, la nightlife, la mancazna di opportunità per i giovani il centro mercantile etc etc... E non è una parte marginale, credimi, anzi...vedrai!

Certo non c'è nè potrebbe esserci tutto. Come si farebbe sennò?
Ma c'è l'idea. C'è la senzazione. C'è l'atmosfera.
C'è tutto quello che ci deve essere, secondo me.
E poi c'è la melodia che, nella sua semplicità, è splendida.
Quasi 'ruffiana' per il modo in cui si insinua e si fa cantare.

Si può sempre fare di meglio, ed in effetti tutti riceveranno via mail oggi il testo dello pseudo rap da emendare: il lavoro nasce e vuole essere condiviso.

Sul linguaggio: pensa a Benigni, al Monni a Ceccherini, a Pieraccioni: la fiorentinità è (anche , ed a volte soprattutto) questo. Nella cultura popolare c'è molta 'fisicità', la metafora delle funzioni corporali viene utlizzata tantissimo. Pensaci bene e vedrai che è così. La copromania dei fiorentini è cosa nota!

E la crudezzadelel descizioni fa parte della cultura di questa città e Dante ne è l'esempio supremo.

Proprio per questo, per tutto questo, mi/ci dispiace davvero che tu lo sottovaluti.
Il coro deve esprimere il 'genius loci', non quello del paese. Firenze è la prima in Italia ma non 'deve rappresentare' l'Italia.
Deve rappresentare se stessa se ce la farà
E io credo che ce la faremo

Ripensaci!

D

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